I cinesi hanno dato un benvenuto rumoroso e colorato come al solito al nuovo anno lunare, che lo zodiaco assegna questa volta al Serpente che manda in soffitta il Dragone, utilizzando petardi e fuochi d’artificio che secondo la tradizione servono ad allontanare gli spiriti cattivi.
Botti ed esplosioni di colore nel cielo hanno segnato la giornata a Pechino, dove la popolazione ha ignorato l’appello del governo a ridurre i festeggiamenti per non peggiorare la già pessima situazione provocata dallo smog.
“E’ una tradizione, non si può abbandonare perché c’ è l’inquinamento”, ha affermato un uomo mentre acquistava dei petardi in uno dei baracchini che sorgono numerosi per le strade delle città cinesi nei giorni che precedono il Capodanno cinese, chiamato anche “chunjie” o “festa di primavera”.
Nei giorni scorsi sui “microblog” di internet qualcuno si é domandato se i fuochi d’ artificio abbiano veramente qualcosa a che fare con l’inquinamento dell’aria della capitale, che quest’anno ha raggiunto livelli allarmanti. Il peggioramento dell’aria è stato provocato, secondo gli esperti, dall’aumento dell’uso del carbone per la produzione di energia e da un inverno meno ventoso del solito.